giovedì 10 agosto 2017

Ultimo mondo meticcio e la bolla dei diritti subprime

"Questa è l'Africa come è realmente. Dove nero è bello, nero è brutto, nero è brutale".

Ah, cosa mi ha fatto ricordare oggi Barbapapà, i "Mondo" movies! Quei documentari, o meglio mockumentaries (falsi documentari perchè in realtà erano opere di finzione, ovvero fiction cinematografica spacciata per snuff movies) assai di moda negli anni settanta perché promettevano emozioni forti su pasti cannibaleschi, brutali riti iniziatici e usanze esotico-tribali più o meno disgustose. Tutta roba che oggi trovi in due secondi in rete, anche senza andare nel deep web, ma che allora potevi vedere solo in questi film vietati ai minori di 18 anni. Titoli indimenticabili come "Ultimo mondo cannibale", "Ultime grida dalla Savana", "Mondo cane","Africa addio" o il celeberrimo "Cannibal Holocaust". Un fenomeno, tra l'altro, in gran parte italiano.
Film che oggi, ovviamente, verrebbero considerati terribilmente razzisti nella loro brutale politica scorrettezza perché lì il selvaggio non era quello inesistente di Rousseau ma proprio quello originale senza mezzi termini e soprattutto mostrato in tutta la sua selvaggeria. 
Paradossalmente essi erano un inno sfacciato proprio a quella diversità fra culture, alla consapevolezza della separazione tra evoluto ed arretrato che oggi sono nascoste dalla maschera fasulla dell'uguaglianza, in realtà omologazione dell'essere umano modello unico e dell'oscenità del semo tutti uguali perchè ve lo diciamo noi. 

Le immagini brutali, gli impalamenti (finti ma spacciati per veri) ci scioccavano ma ci consolava il fatto che il selvaggio rimanesse confinato nel suo contesto originale. Capirai, è roba da Africa nera, da Amazzonia. Migliaia di gradi di separazione. Sembra impossibile, guardandoci indietro, ma nessuno aveva ancora pensato di imporci il terzo e quarto mondo a casa nostra. Ecco spiegato anche perché allora in genere non era necessario diventare razzisti. 
Se qualche "mondo movie" mostrava l'infibulazione, ovvero la resezione con una lametta senza anestesia dei genitali esterni femminili - altrimenti una donna da adulta non sarà rispettabile - praticata normalmente in molte realtà africane (e islamiche, nonostante ciò venga spesso negato), avremmo reagito con disgusto ma, usciti dal cinema, saremmo tornati alla nostra realtà evoluta dove le donne sono diventate perfino troppo viziate e possono girare incredibilmente a capo scoperto.

Ora no, ora sappiamo che queste pratiche, e non solo quelle usanze esotiche dei nostri ospiti che cominciano francamente a disgustarci come l'andare in giro nudi, defecare per strada e comportarsi in modo pre-civile nei rapporti interpersonali, secondo alcuni dovrebbero diventare accettabili nel segno dell'integrazione nostra nei confronti dei selvaggi e che da lì non si scappa. Prospettiva che ci fa giustamente orrore. 

La conseguenza è che, eliminata la distanza di sicurezza dal primitivo che ci permetteva ancora di essere progressisti e tolleranti, ora, alleluja, siamo diventati razzisti nei confronti degli africani come gli africani lo sono nei confronti degli europei e per lo stesso motivo: perché loro se li trovarono in casa e non erano solo bei book fotografici come quelli della Leni Riefenstahl. In fondo ormai tra bianchi e neri siamo pari e dovremmo preoccuparci entrambi piuttosto del colonialismo cinese in Africa che contribuisce ad espellere popolazioni locali verso l'Europa.

Il senso dei nazisti per il riciclarsi nell'amore per il buon selvaggio
Chi non ha il coraggio di ammettere di essere diventato razzista, perché ancora ammorbato dal sentimentalismo progressista, è costretto a sfogarsi aprendo la valvola dell'autorazzismo, quel particolare tipo di sentimento autodistruttivo che è l'odio per la propria gente. 

Ecco spiegato il meccanismo mentale di Barbapapà quando invoca, come un Sarkozy qualsiasi, le métissage.
Questa prosa è così significativa, mioddio. La leggiadria di utilizzare il termine "avere di mira" che evoca le armi e la guerra e con ragione, perché essi non vengono in pace e lui lo sa. Quelli non sono ET (che, per altro, per tutto il film voleva solo tornarsene a casa sua) ma i baccelloni della fantascienza anni 50. Basta guardare qualche video sugli assalti di energumeni neri a Calais o a Ceuta per rendersene conto. Selvaggi. Predatori. Pre-civili. Punto. 
Questo vecchio arnese scrivente parla di "antica ricchezza"invece che di civilità perché, come tutti coloro che sanno che salteranno in aria dopo aver premuto il bottone dell'autodistruzione, non vorrebbe lasciare superstiti e perché, da bravo convertito al progressismo, e quindi fanatico, ritiene la ricchezza un peccato. Che Dio li stramaledica nella loro ipocrisia.
Se delira di un mondo futuro che per problemi tecnici non vedrà mai, egli esprime il pio desiderio di chiunque si trovi troppo vicino alla barca di Caronte: quello di illudersi che le proprie opere e idee condizioneranno il futuro di chi gli sopravviverà. Povero grullo, il giorno stesso del funerale non siamo altro che cadaveri puzzolenti, residui fastidiosi di gente che finalmente si è levata dai coglioni e da cremare in tutta fretta, con i parenti che smaniano per svuotarci la casa e gettare tutte le nostre cose nell'immondizia, dopo averci prosciugato il conto corrente e aver tirato sul costo della bara: "Era una donna così semplice..." 
Per lasciare veramente qualcosa ai posteri si deve essere come minimo dei Mozart, non certo degli scribacchini qualsiasi che si atteggiano, in articulo mortis, ad ideologi e disegnatori da incubo del futuro.
Che orrore da Khmer Rouge, da totalitarismo comunista poi il popolo unico, la ricchezza media (media come? come la sua o quella di un operaio?), la cultura media (rappresentata dal liceo breve o brevissimo auspicato dalle ministre somare vogliose di consegnare branchi di somarelli direttamente dal Paese dei Balocchi al mondo del precariato) preludio ad uno "ius diploma" per tutti. Insomma, questa Medio-crità.
Mi sfugge il concetto di "sangue integrato" ed istintivamente lo aborro ma è normale. Io sono per la conservazione della diversità, anche di gruppo sanguigno e fattore Rhesus; lui è per l'omologazione, per l'emolisi buonista. Qualcosa che, grazie a Dio, non potrebbe e non potrà mai funzionare.

Alla fine però gli sono infinitamente grata. Se afferma che questo incubo distopico dell'Uomo Taglia Unica come le mutande cinesi è una roba di sinistra, sappiamo chi è il nemico e come dobbiamo comportarci di conseguenza. Con le armi della democrazia rappresentativa, naturalmente, fintanto che potremo usarle. 

Una nota finale che potrebbe sembrare di speranza. Quando si leggono i deliri degli immigrazionisti e dei mondialisti, sento le reazioni di panico di chi è convinto che questo sarà veramente il nostro futuro. Gente che indossa i visori della realtà virtuale forniti loro dai media mainstream e dal bloggume embedded, credendo di stare osservando la realtà fattuale e che commenta invariabilmente con un "finirà malissimo!" Gente immersa in un "mondo movie" che in fondo è solo un film. Dei Truman che ancora non si sono accorti di essere dentro lo show.
Mi spiego meglio. Non bisogna assolutamente cadere nel tranello della TINA. Chi ragiona come Scalfari, chi disegna futuri irrealizzabili spacciandoli per inevitabili e per giunta realizzabili non deve farci paura più di tanto e non solo perché si tratta di gente anagraficamente con un piede nella fossa.

Paragonare pappa e spaccia nigeriani ed altra soldataglia da sbarco ai martiri del lavoro di Marcinelle denota solo la disperazione e il panico del pre-catastrofe, un senso di sfida alla "o la va o la spacca" al fatto che gli italiani ingoieranno sempre e non si decideranno un giorno a risputar loro tutto in faccia.
La verità è che non li crede più nessuno. Nessuno ormai può negare l'evidenza che "quando infine la bugia diventa veramente troppo grossa, la gente finisce per rompersi i coglioni sul serio." L'Effetto Canale di Sicilia che Goebbels non aveva considerato. Il cigno nero benedetto. 

Chi negherebbe che questi mestatori siano ridotti ad attaccarsi ormai solo al consenso di pervertiti vari, ai quali promettono "diritti" che sembrano tanto dei warrant che non verranno mai riscossi. Anzi, che si sta facendo in modo che non possano essere mai riscossi. Se vi sembrano compatibili i diritti dei ghei con la sharia...
Ormai il mainstream, ovvero il megafono ufficiale del Modello Unico, è come la ragazzina de "L'esorcista": urla e vomita oscenità, mente, manipola, inganna perché riflette il suo ispiratore. Su questi desiderata mondialisti si legge merda sempre più pesante e tagliata male su giornali e blogghe allineati che sono praticamente già falliti e con i libri in tribunale ma che ancora ricevono un rating AAA dagli uffici della Propaganda. 

La speranza è rappresentata dal fatto che vi siano molti indicatori che quella dei migranti sia una gigantesca bolla pronta ad esplodere. La prossima della due bolle gemelle siamesi: migranti e welfare.
Se chi manipola le migrazioni sono speculatori come Soros forse occorre ragionare con i meccanismi della finanza speculativa. Rendendosi conto, prima di tutto, che il sistema è truccato e truffaldino, come si evince dalle menzogne sempre più spudorate della propaganda. 
Cosa sono, quelli promessi ai migranti dai fautori dell'immigrazione, ed alle minoranze dalle varie puttane dal cuore tenero, se non l'equivalente in "diritti" dei mutui subprime? In pratica stanno promettendo beni (tra l'altro i nostri, per questo la chiamano redistribuzione), diritti e welfare illimitati e rifinanziabili a chi non sarà in grado di contribuire al funzionamento del sistema ma potrà solo prosciugarlo e infine farlo implodere. Al raggiungimento del numero critico di assistiti, ovvero all'aumento illimitato dell'arrivo di persone, esploderà la bolla del welfare e di conseguenza quella dei migranti. E' però difficile immaginare migliaia di persone improvvisamente senza più assistenza e pronte a scannarsi le une con le altre e a saccheggiare intere città, come prevedono i pessimisti del "finirà male". Si, vi sarebbe un'ottima opportunità per il settore dei servizi privati di repressione del dissenso (un settore sul quale io punto molto) ma al quale gioverebbe assai di più un caos percepito come spauracchio e possibile minaccia futura, un caos somministrato lentamente per endovena come quello attuale. 
Più facile che si ricorra alla fine al solito "salvataggio" del sistema che consisterebbe nel blocco degli arrivi e nel rimpatrio di gran parte dei migranti Nel silenzio del maintream se occorressero le maniere forti, naturalmente. 

Bisogna scommettere contro tutto ciò che ci viene presentato come inevitabile, irreversibile e incrollabile. Tipo l'euro e la UE, ad esempio. 
Chi sta gonfiando una bolla sta probabilmente giocando anche sull'altro tavolo, ovvero scommettendo sulla sua esplosione. Magari mi sbaglio ma, dopo tutto, visto che le banche hanno avuto bisogno di una civiltà che le salvasse, contro tutte le previsioni e i moralismi, perché quella stessa civiltà non potrebbe essere anch'essa "too big to fail"?


26 commenti:



  1. Ma questa storia del meticciato è una minchiata colossale col botto perchè gli italiani veri ( nati in Italia e figli di gente che da generazioni sono italiani ) non si metteranno mai a figliare con donne africane, mediorientali, indiane o cinesi, stessa cosa dicasi all’inverso per le italiane vere!!

    Negli USA, che è una società multietnica per antonomasia, i matrimoni misti da cui nasce il cosiddetto meticciato sono l’eccezione e non la regola!!

    Ergo, Scalfari racconta una mega balla per non dire quale è il vero progetto: creare una società multietnica sul modello americano dove ci sono comunità etniche molto diverse fra loro che saranno munte molto più facilmente a dovere dalle potenti lobby di turno!!

    Insomma, creare un caos multietnico per dominare meglio la gente e il tutto a favore esclusivo delle elites nazionali e collegate elites sovranazionali!!

    In altre parole, su un popolo eterogeneo ( composto da comunità etniche diverse fra loro ) sarà moooolto più facile applicare la golden rule del potere:

    divide et impera!!



    Cordiali saluti.

    Fabrice

    1PS vantarsi di avere pensieri malefici del genere, sò soddisfazioni, non c’è che dire……!!

    2PS per non dimenticare cosa ha combinato il meticcio Obama ( va bè, Tv e giornaloni italiani invece raccontavano la balla che Obama era il primo presidente afroamericano..!! Stendiamo un velo pietoso!! ), eccolo arriva!!

    http://vocidallestero.it/2017/01/10/zh-barack-obama-premio-nobel-per-la-pace-riassunto-da-ron-paul-in-una-frase/

    Per non parlare poi dei suoi importantissimi legami col malefico George Soros...!!

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  2. Le idee di Scargoglio circolano da tempo negli ambienti radical sx tra un massaggio e una spa. Loro che neanche toccherebbero un africano.

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  3. Ma, in Africa non ho mai visto nessuno andare in giro nudo in città, solo qualche bambino piccolo nei villaggi. E neanche defecare per strada (a parte qualche mendicante che cercava di nascondersi meglio che poteva). E dire che vi ho passato tanto tempo.

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    1. Detto che molti sembrano affetti da patologie psichiatriche (ne ho visto uno stamattina girare per dieci minuti attorno al palo di un semaforo borbottando fra sé), il fatto di defecare per strada è dovuto al fatto che si importano culi che cagano a migliaia e non si pensa a fornire loro i cessi. Tipica organizzazione logistica piddina. Poi c'è anche l'elemento di spregio che non è da escludere, e il fatto che se lo facessero a casa loro riceverebbero una sfilza di mazzate in cambio.

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    2. Credo che si tratti del risentimento tipico che il bulletto ha nei confronti del "secchione".
      Solitamente, il bulletto è un analfabeta funzionale che non sopporta tutto quello che non capisce.
      Qui parliamo di persone che vivono immerse nei loro stessi escrementi 10.000 anni dopo la rivoluzione neolitica, nel continente più ricco del mondo.

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  4. Non bisogna dimenticare il fulgido passato fascista di questo infame: sicuramente avrà anche lui cantato

    ”Faccetta nera, bell'abissina
    Aspetta e spera che già l'ora si avvicina!
    quando saremo insieme a te,
    noi ti daremo un'altra legge e un altro Re.

    La legge nostra è schiavitù d'amore,
    il nostro motto è LIBERTÀ e DOVERE,
    vendicheremo noi CAMICIE NERE,
    Gli eroi caduti liberando te!

    Faccetta nera, bell'abissina
    Aspetta e spera che già l'ora si avvicina!
    quando saremo insieme a te,
    noi ti daremo un'altra legge e un altro Re.

    Faccetta nera, piccola abissina,
    ti porteremo a Roma, liberata.
    Dal sole nostro tu sarai baciata,
    Sarai in Camicia Nera pure tu.

    Faccetta nera, sarai Romana
    La tua bandiera sarà sol quella italiana!
    Noi marceremo insieme a te
    E sfileremo avanti al Duce e avanti al Re!
    Noi marceremo insieme a te
    e sfileremo avanti al duce e avanti al Re!”

    Riciclato al buonismo con annesso senso di superiorità (vera costante esistenziale del personaggio in questione) della gauche caviar, si è limitato a ribaltare il sistema sopra indicato: prima verso l'Africa, ora dall'Africa, invertendo i flussi il prodotto non cambia. Maître à penser a buon mercato di una moltitudine d'imbecilli spocchiosi.

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    1. Gira che ti rigira è sempre colpa del fascismo.

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    2. La questione non è il Fascismo o non il Fascismo, ma chi è sempre pronto a cavalcare qualsiasi forma di autoritarismo passi il convento in un determinato periodo storico (e infatti il nostro è passato dal Fascismo al sinistrismo radical-chic: se la storia avesse invertito le fasi avrebbe fatto il percorso inverso).
      Che poi ci sia una certa continuità di visione tra il Fascismo e la sinistra globalista è un altro discorso, e non sono solo io a pensarlo.

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    3. Li conosco molto bene gli "altri" che la pensano così.
      Per esempio il Pupazzo Gnappo, alias LBC dalle cravatte annodate da Stevie Wonder. Tesi ridicole di cui abbiamo spesso parlato proprio su questo blog io e Buffagni, ma che evidentemente sono ben radicate nella cervice dei delusi di sinistra, che pur di non ammettere di averlo preso bellamente "dove il tacer è bello" devono inventarsi una ontologia politica fatta su misura del male assoluto de noantri: l'Ur fascismo eternamente ritornante.

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    4. @ MAURIZIO 59 Un paio di precisazioni. La canzoncina citata divenne molto famosa ma contrariamente a quel che si pensa, non fu accolta molto bene dai fascisti.

      "La canzone ed i concetti che esprimeva suscitarono ben presto la disapprovazione del regime. Il testo non faceva menzione del fascismo e, peggio ancora, pareva alludere ad un possibile idillio amoroso tra la fanciulla etiope ed il soldato italiano."
      (Richard J. Bosworth, L'Italia di Mussolini, pag. 371)

      Seconda precisazione. Lei ha scritto "prima verso l'Africa" ed ha ragione ma esattamente cosa andò a finire in Africa? Sicuramente qualche migliaio di italiani ma soprattutto una MONTAGNA DI SOLDI.
      Da questo punto di vista il Fascismo si comportò esattamente allo stesso modo: spese una montagna di soldi in Etiopia mentre NON li spese nelle regioni che ne avevano bisogno (Sicilia, Campania, Calabria).

      Le cifre provengono dallo studio economico di Giuseppe Maione, pubblicato nel libro di Angelo Del Boca "Le guerre coloniali del Fascismo".

      "Nel momento di prevedere i costi dell'impresa (Etiopia) gli organi tenici dello Stato avevano calcolato di non dover spendere di più di 1,5-2 miliardi di lire (in totale.
      Viceversa la spesa si sttestò su 1 miliardo di lire AL MESE PER 10 MESI."
      Costruire 1 km di strada in Etiopia costava 4 VOLTE rispetto all'Italia. Ne costruimmo quasi 5.000. Avremmo asfaltato tutto il Sud Italia.

      Oggi il meccanismo è simile tranne che, come ha fatto notare Lei, oggi questa colossale porcata la stiamo facendo a casa nostra e non ci sono nemmeno i fascisti da poter biasimare.

      Cordialmente,

      Chinacat

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  5. Diemnticavo!!

    Ecco qui una chicca del pensiero moooolto malefico di Scalfari:

    L’oligarchia «è il governo dei pochi ma è la sola forma d’un governo democratico»....

    http://www.libreidee.org/2016/10/scalfari-sdogana-loligarchia-e-i-dogmi-dellelite-reazionaria/

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    PS No Comment!!

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  6. Dimenticavo!!

    A proposito degli USA che è una società multietnica per antonomasia e a proposito di "L’oligarchia è il governo dei pochi ma è la sola forma d’un governo democratico" by Eugenio Scalfari, questo è il risultato:

    Polls: US Is ‘the Greatest Threat to Peace in the World Today’

    https://www.strategic-culture.org/news/2017/08/07/polls-us-greatest-threat-to-peace-world-today.html

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    1PS Study: US is an oligarchy, not a democracy

    http://www.bbc.com/news/blogs-echochambers-27074746

    2PS ovviamente silenzio assoluto su Tv e giornaloni italiani ( e non solo italiani ovviamente! ), ci hanno pensato Formigli e Zucconi su La7 in una recente puntata di "L'aria che tira" a spacciare l'ennesima balla:
    "L'America è la più grande democrazia del mondo" by Corrado Formigli e a ruota in studio Zucconi tutto ridanciano confermava!!

    Della serie:

    "L'ignoranza è forza, la schiavitù è libertà, la guerra è pace"by George Orwell

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  7. Forse vuole anche lui candidarsi per il premio kalergi - già me l'immagino fremere come una groupie invitato sul palco dalla Angelona nazionale teutonica

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  8. mah... la questione greca mi lascia perplesso su rifiuti/ribellioni future. Forse è vero che, nonostante il machismo esibito, quando ti fottono lì la prima volta (ww2) poi la seconda ti piace...

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  9. Anonimo21:51

    ritiene la ricchezza un peccato

    quella degli altri naturalmente, perché oltre essere ancora ultrapagato per tenerci i suoi sermoni di me..a , si fece dare diversi milioni dall'"amico ricco" quando gli vendette il suo fogliaccio.
    ws

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  10. Perdonatemi se vado fuori tema ma segnalo che continua l' attacco da parte del corriere della sera alla Costituzione iniziato con panebianco un mese fa http://www.corriere.it/opinioni/17_luglio_21/costituzione-2ba03ff2-6d83-11e7-8b64-8c2227f4edc4.shtml L' articolo di luca enriques apparso ieri https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20170811/282059097098668 individua la causa del "freno all'innovazione" "nel trovare la soluzione che nel caso singolo meglio realizza il valore costituzionale della solidarietà e/o che assicura l' esercizio della proprietà e della libertà economica dentro i confini della funzione o utilità sociale."C' è poi anche il riferimento ,sia al "senso comune" che alla "CORuZZZIONEEE"dovuta,per l' autore ad una concezione del ruolo del magistrato di titolare " di un potere ,che la cultura giuridica prevalente ,rende quasi assoluto"

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  11. Sul tema del post invece: la lotta per assicurarsi le migliori posizioni nella divisione internazionale del lavoro è il motivo dell' uso dell' emigrazione come arma non convenzionale (del lavoro di Kelly Greeenhill ne ho letto sia qui che in Goofynomics) contro il nostro Paese scelto come obbiettivo dalla Francia che con l' attacco a Gheddafi di 6 anni fa ha messo in moto questa ondata.Per l' elite francese eliminare come concorrente il nostro paese ,già parzialmente colonizzato nel settore della grande distribuzione commerciale (auchan ,carrefour ,metro),è l'unico obbiettivo fattibile non potendo competere con l' elite tedesca ,questo anche grazie alla subalternità storica di TUTTE le classi dirigenti italiane votate alla "non scelta"(istruttivo è l'editoriale su Limes 4/17 di Lucio Caracciolo http://www.limesonline.com/sommari-rivista/a-chi-serve-litalia.La spartizione delle quote di mercato dei beni durevoli(auto ,elettrodomestici ... )residuali rispetto alla preponderanza tedesca è la posta del gioco con annessa la prospettiva di poter comprare a prezzi di saldo le attività italiane rimaste con una manodopera disciplinata da un immenso esercito industriale di riserva.Un esempio di cosa vogliano fare le "anime belle"piddine (arrivare a far lavorare gratuitamente prima gli "immigrati" poi noi "nativi")ce l' ho nella mia città :http://www.anconatoday.it/cronaca/volontariato-ancona-africa-migranti.html

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  12. Anonimo20:14

    OT
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/13/migranti-anche-save-children-e-sea-eye-sospendono-soccorsi-msf-libia-stupri-e-torture-con-benestare-italia-e-ue/3792651/

    Ecché pensavamo di prenderci una breve pausa mentale in questa calura? Si, forse dalle immagini dei continui sbarchi, forse dalla continua visione di gommoni zeppi di esili migranti a cavalcioni sul tubo, ordinatamente stretti in fila, che aspettano il trasbordo sulla grande nave madre che li porterà nel porto e nel benessere sicuro. Pensavamo che la propaganda si affievolisse un po'? Era un'illusione. Non si arrendono, né chiedono una tregua. Loro sono tenaci; è la Bontà che glielo richiede. E gli ordini del Buonismo si ottemperano, senza se e senza ma.

    Quindi prepariamoci. Si stanno attrezzando. Sta iniziando la grande offensiva d'autunno. Già vediamo la piega che stanno prendendo gli articoli delle testate di propaganda; certo, ora mancano all'appello fior di corrispondenti che giustamente stanno in vacanza o in pausa di riflessione; ma i vari formigli, goracci, mentana, gruber, giannini... presto ritorneranno in posizione e allora sarà una fantasmagoria di reportage tv, testimonianze, immagini "rubate", telecamere nascoste: plotoni di aguzzini che sfogano il loro sadismo su bambini, donne, anziani, migranti. L'inferno si inscenerà nei lager libici. Proprio lì, dove noi italiani ed europei abbiamo implicitamente voluto che rimanessero. (MSF op. cit.)

    Già sento grande il senso di colpa. Spero solo di avere segnali di conforto dall'Oracolo di scampìa o dal grande Disobbediente noTav.

    Buone vacanze!
    Rob

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  13. Anonimo22:51

    Continuando così, tra un po',
    i rifugiati saremo noi... :D
    Un caro saluto, C_F

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  14. Anonimo09:04

    Sono un piemontese residente in Africa e sposato con una cittadina malgascia di etnia merina delle Alte Terre, che mi ha dato un figlio. Mia moglie visitò per la prima volta Torino, la mia città, nel 2015, e già allora si accorse dell'invasione in corso. Notò immediatamente che gli immigrati erano quasi tutti africani e maschi e sembravano persone in buona salute. Ciò che la mandava letteralmente in bestia era vederli chiedere l'elemosina. Per la mentalità malgascia un giovane maschio sano che chiede l'elemosina è uno sfaticato, un kamolahy, o peggio, un poco di buono (jiolahy). La conclusione a cui mia moglie giunse era che gli italiani sono incoscienti, perché fanno entrare cani e porci e rinunciano a difendere il proprio paese.
    Abito in uno dei paesi più poveri del mondo, ma qui la gente non pensa affatto a scappare. Certo, la ragazzotta che spera di farsi sposare dal pensionato francese per levarsi dalla povertà la trovi, ma è l'eccezione, non la regola. La stragrande maggioranza delle persone con cui parlo dell'invasione ha una cattiva opinione dell'Italia non perché non accoglie, ma perché accoglie indiscriminatamente. Un'altra cosa: qui la gente disprezza, e profondamente, i personaggi alla Laura Boldrini, cioè i terzomondisti piagnucolosi che accusano l'Occidente (e in particolare il maschio caucasico eterosessuale) di ogni nefandezza ma si tengono stretti i loro privilegi. Che effetto pensate che faccia qui sentire le dichiarazioni della Lagarde, quella dei foularini da cinquemila euro, la quale, di fronte alla tragedia della Grecia saccheggiata dai crucchi, dice sprezzante che lei ai greci non pensa, lei pensa ai bambini africani? Credete che qualcuno qui si commuova di fronte a simili manifestazioni di odiosa ipocrisia e di lampante sociopatia? Amici e parenti continuano a ripetemi che gli occidentali sono "lasa adala" (diventati matti), che siamo "hafahafa", strani, e che nessuno lascia volentieri la propria patria: la sensazione che mia moglie aveva di fronte ai capannelli di africani che bivaccavano per Torino era di bande di sradicati, che hanno rinunciato alle proprie radici e che non hanno alcuna intenzione di far proprie quelle del paese che li accoglie. D'altra parte perché Mamadou e Moussa e Boubakar dovrebbero accettare di diventare piemontesi o italiani quando i primi a fottersene della cultura del Piemonte e dell'Italia sono quelli che dovrebbero difenderla, politici, amministratori, insegnanti e intellettuali, la stragrande maggioranza dei quali è un concentrato di politicamente corretto e di ipocrisia? La sensazione che hanno le persone con cui parlo qui, in Africa australe, è che gli immigrati siano spinti da forze che intendono, per motivi abietti, intasare l'Italia e farla scoppiare. Qui in Madagascar la televisione di stato è abbastanza neutrale: dà le notizie senza commentarle, ma molti malgasci vedono anche, purtroppo, France 24, che è un concentrato di propaganda politicamente corretta di tale sfacciataggine da far impallidire i già degradatissimi media italiani. Quando si è trattato di decidere dove vivere, mia moglie ed io abbiamo optato per il Madagascar, per diverse ragioni, non ultimo il fatto che non volevo obbligare mia moglie ad abbandonare la famiglia a cui è molto legata. Nonostante i disagi di una vita in un paese carente dal punto di vista delle infrastrutture, le persone decenti, normali, che sono pur sempre la maggioranza, NON desiderano emigrare. Diffidare quindi delle masse di "rifugiati", le cui storie e i cui motivi sono sospetti. Ci tengo a precisare che non sono un esperto di cose africane, quindi questo commento non ha la pretesa di sostituirsi a un'analisi seria. PS. Nemmeno io ho visto girare gente nuda qui; Anche perché dove abito io, nella regione di Vakinankaratra, gli inverni sono davvero freddi (siamo in alto) e se giri nudo rischi di ammalarti.

    Gianluca Perrini
    (Mandaniresaka, Antsirabe)

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    1. Grazie per questo prezioso contributo, che mi sono permessa di pubblicare su Twitter.

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    2. Andrea Gavarone12:28

      Interessante contributo, che mai arriverà sui media, che mi permetto di pubblicare sulla mia pagina Facebook

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  15. Anonimo20:16

    Confermo. Anch’io sono un italiano, sposato con una russa, ed anche in Russia sono generalmente esterefatti e scandalizzati dalla “stupidità” (così dicono) degli europei, che vedono come una massa di effeminati imbelli, incapaci di difendere la loro cultura (che peraltro ammirano molto) ed il loro territorio. Gente per la quale i soli e più importanti problemi della vita sono i diritti degli omosessuali e degli stranieri e non piuttosto la disoccupazione, la povertà, le scarse politiche familiari, e la sottomissione dei loro governi ai poteri sovranazionali e della finanza. Ovviamente sanno che non tutti gli abitanti europei nella loro interezza la pensano così, ma è così che vengono percepiti, complice anche il mainstream massmediatico della EU/USA.
    Per definire l’Europa, nelle conversazioni di tutti i giorni, ma anche in taluni massmedia, è molto comune la parola “Гейропа”, “Gayropa”, contrazione delle parole “Gay” e “Europa”. Ma non tanto come reazione omofobica, quando a delineare la completa mancanza di “attributi” delle popolazioni europee, che incredibilmente accettano senza protestare anche violentemente contro l’invasione del proprio territorio di gente senza ne arte e né parte e destinata a delinquere (visto che non c’è lavoro)e ad espandersi aggressivamente ai danni dei locali. Loro sono convinti che siamo un popolo destinato all’estinzione, e dicono che siamo stupidi come quegli uccelli (i Dodo) delle isole Mauritius che si estinsero quando arrivarono gli europei, poiché non riconoscendo il pericolo si facevano tranquillamente bastonare senza reagire.

    Benedetto Antelami

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  16. Andrea Gavarone12:46

    Che brutta fine che abbiamo fatto noi europei

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  17. Io non credo più che alla base di ciò che sta succedendo ci sia il fattore economico/speculativo. Una parte dei "bravacci" che si sono prontamente prestati ad opprimerci sicuramente le fa per i soldi, poi ci sono gli utili idioti che hanno fatto dell'ideologia anti-occidente la loro fede religiosa, ma chi ha messo in moto il tutto per me mira a creare un Nuovo Medioevo Post-Moderno. Vogliono distruggere le culture occidentali in un delirio di onnipotenza che può affliggere solo chi ha già tutto e non sa cosa farsene. Non si fermeranno mai: la crisi economica è solo parte di un'aggressione a 360°. I valori morali e religiosi sono sotto attacco (ormai quasi annichiliti), come lo è la famiglia, l'identità sessuale, la cultura, la lingua (con lo snaturamento delle parole tramite creazioni di ossimori quali "matrimonio gay"). Quando non potranno più usare l'invasione passeranno ad un'altra arma, e poi ad un'altra ancora, mentre noi, inebetiti, stiamo a guardarli che fanno a pezzi la nostra società. Non ci vogliono derubare, ci vogliono annientare. Inutile sperare che si arrivi mai ad una soluzione democratica, perché non ce la concederanno.

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